Ispezioni GSE impianti fotovoltaici: consigli per prepararsi alla verifica e ridurre i rischi

Ispezioni GSE impianti fotovoltaici: consigli per prepararsi alla verifica e ridurre i rischi

Nel 2017 l’insidia più temuta nella gestione di un impianto fotovoltaico è l’ispezione del GSE per validare la conformità dei titoli autorizzativi e l’applicazione della normativa corrente. Nel triennio 2014-2016 il 10% della potenza degli impianti incentivati è stato oggetto di ispezione, nel 2016 il 30% dei controlli ha dato esito negativo. Come prepararsi al meglio? Lo abbiamo chiesto ai ns. esperti in anticipo allo Speciale Italia presso Intersolar “Ispezione GSE impianti fotovoltaici”.

 

Proprietari di impianti fotovoltaici hanno spesso meno paura di guasti tecnici o furti, che seccatura a parte possono essere riparati o ridotti nel rischio esposto, rispetto ad un sopralluogo e associato rischio di un contenzioso con il GSE.

Per questo motivo abbiamo invitato Martino Emmanuele, advisor di BIT Spa, ad aiutare proprietari e gestori di impianti fotovoltaici a prepararsi alla verifica GSE e ridurre eventuali rischi di irregolarità. Martino Emmanuele sarà disponibile ad incontri gratuiti di 30 minuti presso lo stand A3.420 di Milk the Sun il giorno 31 maggio. Nel corso del meeting saranno fornite maggiori informazioni sulle ispezioni GSE impianti fotovoltaici, l’attività di pre-verifica, la procedura GSE e come ridurre i rischi.

Contattaci per prenotare un appuntamento gratuito a Intersolar 2017 – ai partecipanti è riservato un ingresso gratuito.

 

Procedura di ispezioni gse impianti fotovoltaici

Il procedimento di controllo viene notificato con raccomandata A/R o tramite Posta Elettronica Certificata circa 20 giorni prima dell’ispezione.

La comunicazione riporta il luogo, la data, l’ora e il nominativo dell’incaricato al controllo. Il titolare dell’impianto o un suo delegato deve essere presente durante l’attività di verifica e deve presentare la documentazione richiesta dal GSE nella suddetta comunicazione. A seguito dell’ispezione viene rilasciato un verbale.

In seguito, in tempi sono variabili da caso a caso, possono essere richieste integrazioni, oppure viene comunicato l’esito finale dell’ispezione, al quale il titolare può presentare ricorso entro sessanta giorni dalla ricezione.

La complessità dei controlli a cui un impianto fotovoltaico può essere sottoposto varia a discrezione del GSE che effettua controlli secondo due modalità:

  • La verifica documentale: riguarda il controllo della documentazione prodotta in fase di richiesta di accesso all’incentivo, nonché successivi adeguamenti o comunicazioni.
  • Il sopralluogo con verifica documentale: intervento presso l’impianto per verificare che quanto dichiarato corrisponda effettivamente con quanto installato;

 

Consigli per prepararsi all’ispezione GSE

Muoversi in anticipo e condurre in autonomia un’accurata e approfondita analisi della propria situazione è risultata nella maggior parte dei casi seguiti da BIT la miglior strategia.Infatti se emergono elementi di dubbio il GSE dispone la sospensione delle tariffe fino al chiarimento del punto critico.

Il GSE ha infatti dei limiti nella sua possibilità di azione, e se alcuni documenti non erano stati prodotti correttamente al tempo, agendo con il dovuto anticipo e nel rispetto della normativa, si può agire interrogando le amministrazioni competenti al rilascio delle autorizzazioni per regolarizzare la propria situazione, o avere copia dei documenti che attestino la correttezza dell’operato.

 

I maggiori rischi di irregolarità

Dal 2012 al 2016, l’aumento dei controlli GSE è stato continuo, e nel 2016 sono stati verificati 1600 impianti fotovoltaici, di cui 500 (31%) hanno dato esito negativo. I motivi di decadenza dalle tariffe incentivanti, o di iscrizione ad un registro per il quale la verifica abbia evidenziato la non sussistenza dei requisiti, sono molteplici e riassunti nel DM 31 gennaio 2014.

In particolare gli impianti che hanno beneficiato del Salva Alcoa (D.lgs 129/2010), sono maggiormente soggetti a controlli in quanto la documentazione fornita in fase di accesso agli incentivi poteva facilmente non rispettare completamente i requisiti per l’ammissione al beneficio (es. foto non perfettamente rispondenti, foto parziali, mancata comunicazione al comune in quanto non necessaria, mancata comunicazione ad altri enti, errato soggetto a cui inviare la documentazione, etc).

In molti casi essersi accorti per tempo delle carenze ha permesso di creare una linea difensiva preventiva, documentando la correttezza del proprio operato, o mitigando le conseguenze.

Un altro tema spesso causa di decadenza è la mancanza dei certificati di factory inspection, in particolare per prodotti non provenienti dai Paesi della UE. Accorgersi per tempo di tali mancanze ha permesso di contattare il costruttore per recuperare i certificati mancanti, o in altri casi avviare procedimenti legali verso il produttore che aveva fornito prodotti con certificati falsi o non corrispondenti ai pannelli effettivamente installati.

Milk the Sun offre un servizio di pre-verifica secondo il protocollo GSE per evitare spiacevoli sorprese con gli ispettori GSE.

Chiedi un preventivo di pre-ispezione GSE

 

Controlli GSE impianti fotovoltaici: intervista a incaricato GSE

Fabio Sandrin

Fabio Sandrin (30) – Resp. Italia Milk the Sun e autore del blog Milk the Sun.

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