Affittare superfici per la costruzione di un impianto fotovoltaico?

Con la crescita del settore alcuni proprietari di terreni, o di grandi spazi su edifici, si chiedono se convenga cedere il diritto di superficie per la costruzione o l’installazione di impianti solari fotovoltaici.

 

Gli interlocutori del proprietario in questo caso potrebbero essere piccole o grandi aziende. Queste infatti solitamente preferiscono fare un investimento che non presupponga l’acquisto di capitali mobili, cioè la presenza di un grande capitale iniziale.

 

Così molto spesso negli ultimi tempi ditte e società specializzate, a fronte di un affitto si interessano all’utilizzo di terreni o tetti dove installare i loro impianti. Altre aziende propongono al proprietario del terreno una divisione dei profitti derivanti dalla vendita dell’energia prodotta dai pannelli solari istallati e immessa nella rete. Per il proprietario la cessione del diritto di superficie del terreno può rivelarsi un ottimo investimento perché:

      • Il contratto viene stipulato per un periodo predeterminato superiore a 20 anni.
      • Le spese e le pratiche burocratiche necessarie per l’installazione e l’avviamento dell’impianto (documentazione, messa in regola, recinzione, montaggio ricezione degli incentivi statali) sono completamente a carico dell’azienda installatrice.
      • L’impianto viene assicurato per tutta la durata dell’affitto.
      • La cifra che molte aziende sono disposte a pagare per ettaro è notevole, questo aumenta ancora se si considera poi l’aumento Istat.

L’affittuario poi si impegna a contratto scaduto a lasciare il terreno nelle condizioni in cui lo aveva trovato al momento dell’installazione. Per la cura e manutenzione del terreno e dei pannelli o il proprietario riceve una quota fissa, oppure l’azienda stessa si carica di questa spesa.

 

La decisione riguardo all’ottimalità del terreno da affittare deve essere altresì calcolata in base all’esistenza sul sito d’installazione dei seguenti requisiti:

      • Disponibilità di spazio a sufficienza per installare i moduli
      • Corretta esposizione/inclinazione della superficie dei moduli
      • Esposizione a sud, sud-est o sud-ovest
      • Assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento

Dopo un periodo che va dai 5 ai 10 anni l’investimento iniziale viene ammortato. La produzione di energia copre i costi dei pannelli e la spesa per la corrente è minima o uguale a zero. Con la nuova legge sul Conto Energia, infatti, il titolare dell’impianto si avvale dell’incentivo statale per 20 anni e potrà decidere se vendere l’energia in eccesso al distributore (se ha optato per la “cessione in rete”) o continuare ad azzerare la bolletta immagazzinando l’energia in eccesso (se ha scelto lo “scambio sul posto”).

 

Su questo tema si può leggere anche l’articolo “Il fotovoltaico in comodato d’uso: affitti il tetto e utilizzi l’energia”.

 

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