Energia ed elezioni 2018: i programmi dei partiti politici

Energia ed elezioni 2018: i programmi dei partiti politici

In previsione delle future elezioni 2018 del prossimo 4 marzo, abbiamo dato un’occhiata ai programmi delle principali forze politiche per un confronto su uno dei temi più importanti almeno sulla carta, il mercato energetico.

 

Sull’importanza del settore energetico sulle politiche di sviluppo e il proprio ruolo nell’economia di consumatori, aziende e Paese il consenso è unanime. Anche l’importanza delle rinnovabili nel processo di transizione energetica e decarbonizzazione per aumentare efficienza e ridurre la dipendenza dall’estero è un punto cardine nel programma di ogni schieramento politico. Identificare quali misure nel breve e lungo termine saranno introdotte per raggiungere tali obiettivi è cosa ben più ardua, se non impossibile.

Come ben sottolinea Gabriele Masini (Direttore di Staffetta Quotidiana), “il tema energetico non ha mai pagato particolari dividendi elettorali. Come dimostra la sostanziale scomparsa dall’orizzonte parlamentare dei movimenti ecologisti”. Nel panorama energetico attuale seguire determinati slogan come ad esempio la cancellazione dei sussidi alle fonti fossili si rapporta con il rischio di aumentare i prezzi di carburante per il trasporto su merci, con conseguente aumento dei costi.

La coalizione di destra: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord

Dal programma condiviso:

  • Efficienza dei consumi energetici nell’edilizia, nell’industria e nei trasporti
  • Impulso per le fonti rinnovabili e tutela dell’ambiente
  • Riciclaggio e trasformazione dei rifiuti in risorse
  • Programma Nazionale per la mobilità urbana eco-sostenibile (obiettivo 100.000 colonnine elettriche)
  • Sicurezza degli approvvigionamenti

Lega Nord

  • Riduzione del costo della bolletta, anche attraverso la cancellazione dell’iva sulle accise
  • Supporto alla filiera italiana delle rinnovabili
  • Sostegno alle centrali a biogas, sostituzione vecchie caldaie e acquisto mezzi elettrici riducendo iva e eliminando il bollo

Fratelli d’Italia

  • Sostegno alle fonti alternative soprattutto per uso domestico

 

Partito Democratico (dal programma 100 punti)

  • Perseguire gli obiettivi della SEN di incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili con penetrazione totale sui consumi almeno al 55% entro il 2030
  • Cessazione della produzione di energia elettrica da centrali a carbone nel 2025
  • Rafforzamento della rete elettrica per migliorarne resistenza, flessibilità e sicurezza
  • Ridurre i prezzi dell’elettricità, rispetto alla media UE, soprattutto per piccole e medie imprese ed azzerare il differenziale di prezzo all’ingrosso tra il gas italiano e quello del Nord Europa
  • Accelerare la transizione verso la mobilità elettrica (15.000 colonnine)
  • Installare contatori digitali di ultima generazione per migliorare l’efficienza energetica in ogni edificio
  • Mantenere gli strumenti di incentivazione fiscale per interventi di efficienza energetica

 

Movimento 5 Stelle (dal Programma Energia)

  • Attivazione del Programma Energia per rendere l’Italia 100% carbon-free entro il 2050
  • Sostenibilità ed indipendenza del sistema energetico esclusivamente attraverso le fonti rinnovabili per la generazione termica ed elettrica
    • Abbandono dei combustibili fossili (carbone) entro il 2020 attraverso la chiusura obbligo di conversione delle centrali termiche e termoelettriche
    • Abbandono di petrolio e derivati entro il 2030 da tutti i settori, ad esclusione del settore agricolo e dei trasporti per cui l’uscita è prevista per il 2040 (aviazione esclusa) e per il 2050 per l’agricoltura
      • Strategia per la conversione alla mobilità elettrica attraverso una disincentivazione dei combustibili
        tradizionali e misure per favorire il passaggio del trasporto privato e pubblico
    • Abbandono del gas naturale entro il 2050, utilizzato come vettore di transazione
  • Riduzione dei consumi finali di energia del 37% rispetto al livello 2014
  • Agevolare la penetrazione dell’energia elettrica per arrivare al 65% dei consumi finali, rispetto all’utilizzo di fonti fossili

Liberi e Uguali

  • Revisione della Strategia Energetica Nazionale che fissi al 2050 la transizione verso la totale decarbonizzazione, riducendo il ruolo del gas (definito come vettore secondo l’attuale SEN)
  • Introduzione di una carbon tax per le fonti fossili
  • Favorire l’auto-produzione di energia pulita, in cui i cittadini e le comunità siano sempre di più consumatori, produttori e distributori di energia
  • Interventi per favorire bonifiche di manufatti in amianto

 

Fonti: Energia nell’urna di Staffetta QuotidianaProgramma Condiviso (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia); Programma Partito Democratico e 100 cose da fareProgramma Energia Movimento 5 Stelle;  Programma Liberi e Uguali

Mercato fotovoltaico 2018: driver e proposte per uno sviluppo sostenibile

Fabio Sandrin

Fabio Sandrin (30) - Resp. Italia Milk the Sun e autore del blog Milk the Sun.

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