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A proposito di Milk the Sun Berlino

Benvenuti su Milk the Sun! Ad inizio marzo di quest’anno anno nascerà il primo mercato fotovoltaico che agevolerà l’acquisto di diritti per progetti fotovoltaici e il commercio di impianti solari già in funzione.

Milk the Sun è la piattaforma online per tutti gli attori del mercato solare fotovoltaico: proprietari di superfici, progettisti, investitori e proprietari di impianti avranno a disposizione un mercato virtuale dinamico e trasparente. È sotto gli occhi di tutti che il mercato del fotovoltaico presenti una struttura regionale che non offre una visione d’insieme e che per la compravendita di impianti fotovoltaici siano attualmente necessarie lunghe catene di mediazione. Un mercato così intricato rende il processo di acquisizione degli impianti e dei diritti per progetti fotovoltaici non solo lungo e complicato, ma anche costoso a causa dei molti passaggi attraverso agenti intermediari.

Da marzo tutto questo cambierà!

Abbiamo creato una piattaforma online chiara e semplice da utilizzare, al fine di agevolare tutti i passi necessari per l’acquisizione di un progetto o di un impianto fotovoltaico. Per far questo MtS svolge per i suoi clienti un ruolo di mediatore e in più offre servizi e informazioni utili e specifiche sui temi del fotovoltaico. A sostegno di investitori e proprietari è stato introdotto un calcolatore gratuito del valore di un impianto, basta inserire i dati dell’investimento o dell’impianto per ottenere una valutazione sull’IRR di un impianto fotovoltaico.

Al momento stiamo lavorando agli ultimi ritocchi del layout della nostra piattaforma online. Nell’attesa che Milk the Sun venga lanciato, vi teniamo aggiornati con alcune tra le notizie più interessanti del mercato fotovoltaico. La nostra attenzione è rivolta in primo luogo ai due mercati europei più importanti per il settore: Germania e Italia. Sotto la categoria “Europa” potrete invece trovare informazioni sulle tariffe Feed-in e sulle legislazioni per il fotovoltaico attualmente in vigore nei Paesi europei che hanno una presenza rilevante sul mercato.

Aggiornatevi quotidianamente sul nostro sito per rimanere informati sulle ultime novità nel campo del fotovoltaico!

Per maggiori informazioni o per qualsiasi domanda rivolgetevi a:

Milk the Sun

Linea diretta: +49 30 46999 0330

Conviene investire adesso nel fotovoltaico?

Conviene oggi investire nel fotovoltaico? Negli ultimi tempi sono in molti a porsi questa domanda, sopratutto quelli che vogliono installare un pannello sulla propria casa o hanno intenzione di investire in un progetto fotovoltaico. In molti paesi europei vengono altresì ridotte le tariffe Feed-in e introdotti tetti di potenza al fine di evitare la crescita incontrollata del settore e l’esagerata crescita dei costi per lo Stato.

Il settore del fotovoltaico ha sperimentato negli ultimi anni una crescita enorme. La commissione per l’ambiente della comunità europea si è prefissata un ambizioso traguardo per il 2020: quello di aumentare del 20% la quota di fonti di energia rinnovabile e di creare un nuovo quadro legislativo per la promozione e l’utilizzo delle energie rinnovabili. Da questo trae giovamento anche l’industria fotovoltaica, per cui in Italia solo nel 2010 erano installati solo 2,3 GWp (Fonte EPIA, Global Market Outlook), mentre secondo l’Ufficio Studi del GSE a fine 2011 l’Italia avrà raggiunto un livello di potenza di 12 GWp.

 

In sostanza investire nel fotovoltaico conviene per tre ragioni principali:

    • Rendite sicure e indipendenti da movimenti finanziari di mercato

 

    • Incentivi e garanzie statali nel lungo periodo

 

    • Salvaguardia dell’ambiente. Emissioni zero

I pannelli solari fotovoltaici sono macchine sicure che garantiscono rendite fisse per 20-30 anni. Il rendimento è variabile, ma soggetto a parametri stabili quali la diretta esposizione al sole, l’inclinazione e il tipo di pannello utilizzato. Indipendentemente dalla congiuntura economica, che è instabile, l’energia fotovoltaica dispone insomma della disponibilità perenne della fonte primaria, il sole, che non è soggetta a crisi economiche e movimenti di borsa.

 

L’investimento in un impianto solare fotovoltaico risulta essere sicuro anche perché l’energia elettrica prodotta viene rimborsata dallo Stato con un incentivo a tariffa fissa (Feed-in Tariff). Inoltre in Paesi come Italia e Germania si è stabilito che l’utente che ha un surplus di produzione di energia possa immetterla direttamente nella rete di distribuzione vendendola a prezzi stabili e sovvenzionati dallo stato. Gli incentivi vengono poi garantiti per tutta la durata in funzione dell‘impianto. Dal momento che le tariffe Feed-in negli ultimi anni si sono ovunque ridotte, alcuni temono che un investimento nell’energia solare non convenga più. Non si considera però spesso un aspetto importante e cioè che la riduzione delle tariffe viene accompagnata dalla riduzione dei prezzi dei moduli.  Con la maggiore convenienza dei pannelli solari anche il prezzo dei KWh prodotti per autoconsumo scenderà, si auspica così di raggiungere nei prossimi anni la grid parity, quando il prezzo del KWh prodotto con panelli solari sarà uguale a quello dell’energia acquistabile dalla rete elettrica tradizionale.

 

Acquistando e producendo energia con il fotovoltaico si sostiene un sistema economico che non guarda solo ai benefici meramente lucrativi di un determinato regime di produzione, ma anche all’impatto ambientale che quel determinato regime implica (green economy). Innanzitutto durante il suo l’utilizzo di un pannello solare non implica alcun rischio ambientale o conseguenza negativa per la salute per la totale assenza di emissioni inquinanti. La sua durata è di 25 anni, ben più lunga di qualsiasi altro bene mobile di consumo o di investimento. Per quel che riguarda lo smaltimento finale del prodotto, dato che il boom della crescita dei pannelli è avvenuto negli ultimi anni si prevede che le aziende avranno un interesse diretto a produrre pannelli solari con maggiore cura nel futuro recupero dei materiali  le attività di riciclaggio dei moduli ricevano investimenti dalle stesse case costruttrici del settore fotovoltaico.

 

Serata d’apertura al Teatro alla Scala il 7 dicembre sarà a zero emissioni

La Scala sarà il primo teatro d’Europa a rendere ecosostenibile la rappresentazione che inaugura la stagione artistica. Il Teatro vanta già il primato di essere stato il primo teatro d’Europa nel 1883 ad essere illuminato da energia elettrica.

Per la rappresentazione di “Die Walküre” si è stimato che normalmente sarebbero state necessarie 80 tonnellate emissioni di CO2. In quest’occasione invece il consumo energetico verrà compensato con l’utilizzo di energia eolica. Inoltre, il maxischermo che in Galleria Vittorio Emanuele mostrerà l’opera diretta da Daniel Barenboim, sarà alimentato da batterie caricate con energia solare. Il progetto è stato realizzato da Edison, la stessa società che nel 1883 aveva fornito energia elettrica alla prima casa d’opera in Europa.

 

“Su Scioffu”, megaserra fotovoltaica inaugurata a Cagliari

È stata appena inaugurata una megaserra fotovoltaica in Sardegna. Costruito a Villasolar, in provincia di Cagliari, l’impianto rappresenta anche il primo investimento nel settore effettuato grazie alla collaborazione da parte di Moster Boer e General Electric che hanno investito circa 70 milioni per il completamento del progetto.

L’impianto è stato presentato oggi in via ufficiale dalle due multinazionali responsabili del progetto ed è già stato allacciato alla rete elettrica. L’impianto riguarda ben 26 ettari ed essendo installato su serra non inficia la coltivazione agricola del suolo, come invece spesso succede con gli impianti su terreno. In totale la serra può contare su 20 MWp di capacità e produce energia necessaria ai bisogni annuali di circa 10 mila abitazioni. Si calcola che, grazie a questo vastissimo impianto, le immissioni di CO2 saranno ridotte di circa 25mila tonnellate.

“Su Scioffu – ha spiegato Lalit Kumar Jain, l’amministratore delegato di MBCEL,– è la dimostrazione pratica della multifunzionalità del fototovoltaico: questo enorme parco serricolo è un centro di tecnica verde rinnovabile in grado di produrre elettricità in maniera ecosostenibile e allo stesso tempo di rilanciare un’area in difficoltà con la creazione di circa 90 nuovi posti di lavoro e lo sviluppo innovativo dell’agricoltura”. Per Andrew Marsden, amministratore delegato e responsabile per l’Europa di General Electric Energy Financial Services: “Su Scioffu documenta il nostro impegno ad investire in Europa con importanti partner in progetti di alto livello, nonostante le sfide economiche che interessano quest’area. Inoltre questo parco serricolo dimostra la mission di GE volta a partecipare a iniziative ancora in fase di sviluppo, in particolare in quelle  che realizzano la nostra visione di ecomagination che punta a creare valore affrontando le sfide legate a energia, efficienza e fabbisogno idrico”.

 

Il progetto è destinato a crescere ancora; è infatti prevista un’estensione delle serre di 40 MWp.

 

(Fonti. rinnovabili.it)

 

2 – 10 Dicembre 2011 “Durban in Brussels”

Fonte: http://durban-in-brussels.org/

Fonte: http://durban-in-brussels.org/

Durban a Bruxelles” sarà da oggi fino a sabato 10 dicembre un evento che coinvolgerà oltre cento giovani e offrirà uno spazio per permettere ai singoli e alle organizzazioni che si occupano di sostenibilità climatica di incontrarsi e discutere.

“Durban a Bruxelles” è un’iniziativa organizzata da Friends of the Earth Europe in collaborazione con altri organizzazioni in Europa, e nasce come evento volto a unire gli attivisti del movimento giovanile di giustizia climatica.

Chi si unirà al progetto potrà:

  •  seguire le trattative,
  • collegarsi con gli attivisti e la società civile a Durban,
  • discutere di giustizia climatica,
  • agire in campo sociale senza dover viaggiare fino a Durban.

Sul sito vengono esplicitati i punti programmatici dell’incontro. L’evento vuole unire persone convinte che sia necessario unirsi per aumentare le capacità del movimento e di aiutarlo ad avere fiducia nella sua forza per costruire un movimento per la giustizia climatica forte e diversificato, dal basso verso l’alto.

Sul sito si pone l’accento sulla responsabilità che i Paesi economicamenti più sviluppati hanno per il cambiamento climatico mondiale e sul fatto che il progetto desideri promuovere la solidarietà tra coloro che globalmente lottano per la giustizia climatica sia a Nord che a Sud. Per questo “Durban in Brussels” è aperto a tutti e include molte associazioni, con un mix ben equilibrato di attività per facilitare la discussione e il coinvolgimento.

I temi principali su cui discutere saranno:

  • la minaccia del carbon trading,
  • Il possibile collegamento tra iniziative di giustizia ambientale ed economica,
  • le interdipendenze tra il Nord e il Sud,
  • il ruolo dell’Unione europea in merito ai negoziati sul clima,
  • l’importanza della politica agricola il modo di iniziative intorno ad essa,
  • discussioni sui limiti alla crescita.

Ci sarà spazio anche per idee creative, arti e mestieri come un laboratorio di teatro e musica.

Chi è interessato a partecipare o desidera avere maggiori informazioni può scrivere all’indirizzo email: info@durban-in-brussels.org.

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