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“Su Scioffu”, megaserra fotovoltaica inaugurata a Cagliari

È stata appena inaugurata una megaserra fotovoltaica in Sardegna. Costruito a Villasolar, in provincia di Cagliari, l’impianto rappresenta anche il primo investimento nel settore effettuato grazie alla collaborazione da parte di Moster Boer e General Electric che hanno investito circa 70 milioni per il completamento del progetto.

L’impianto è stato presentato oggi in via ufficiale dalle due multinazionali responsabili del progetto ed è già stato allacciato alla rete elettrica. L’impianto riguarda ben 26 ettari ed essendo installato su serra non inficia la coltivazione agricola del suolo, come invece spesso succede con gli impianti su terreno. In totale la serra può contare su 20 MWp di capacità e produce energia necessaria ai bisogni annuali di circa 10 mila abitazioni. Si calcola che, grazie a questo vastissimo impianto, le immissioni di CO2 saranno ridotte di circa 25mila tonnellate.

“Su Scioffu – ha spiegato Lalit Kumar Jain, l’amministratore delegato di MBCEL,– è la dimostrazione pratica della multifunzionalità del fototovoltaico: questo enorme parco serricolo è un centro di tecnica verde rinnovabile in grado di produrre elettricità in maniera ecosostenibile e allo stesso tempo di rilanciare un’area in difficoltà con la creazione di circa 90 nuovi posti di lavoro e lo sviluppo innovativo dell’agricoltura”. Per Andrew Marsden, amministratore delegato e responsabile per l’Europa di General Electric Energy Financial Services: “Su Scioffu documenta il nostro impegno ad investire in Europa con importanti partner in progetti di alto livello, nonostante le sfide economiche che interessano quest’area. Inoltre questo parco serricolo dimostra la mission di GE volta a partecipare a iniziative ancora in fase di sviluppo, in particolare in quelle  che realizzano la nostra visione di ecomagination che punta a creare valore affrontando le sfide legate a energia, efficienza e fabbisogno idrico”.

 

Il progetto è destinato a crescere ancora; è infatti prevista un’estensione delle serre di 40 MWp.

 

(Fonti. rinnovabili.it)

 

2 – 10 Dicembre 2011 “Durban in Brussels”

Fonte: http://durban-in-brussels.org/

Fonte: http://durban-in-brussels.org/

Durban a Bruxelles” sarà da oggi fino a sabato 10 dicembre un evento che coinvolgerà oltre cento giovani e offrirà uno spazio per permettere ai singoli e alle organizzazioni che si occupano di sostenibilità climatica di incontrarsi e discutere.

“Durban a Bruxelles” è un’iniziativa organizzata da Friends of the Earth Europe in collaborazione con altri organizzazioni in Europa, e nasce come evento volto a unire gli attivisti del movimento giovanile di giustizia climatica.

Chi si unirà al progetto potrà:

  •  seguire le trattative,
  • collegarsi con gli attivisti e la società civile a Durban,
  • discutere di giustizia climatica,
  • agire in campo sociale senza dover viaggiare fino a Durban.

Sul sito vengono esplicitati i punti programmatici dell’incontro. L’evento vuole unire persone convinte che sia necessario unirsi per aumentare le capacità del movimento e di aiutarlo ad avere fiducia nella sua forza per costruire un movimento per la giustizia climatica forte e diversificato, dal basso verso l’alto.

Sul sito si pone l’accento sulla responsabilità che i Paesi economicamenti più sviluppati hanno per il cambiamento climatico mondiale e sul fatto che il progetto desideri promuovere la solidarietà tra coloro che globalmente lottano per la giustizia climatica sia a Nord che a Sud. Per questo “Durban in Brussels” è aperto a tutti e include molte associazioni, con un mix ben equilibrato di attività per facilitare la discussione e il coinvolgimento.

I temi principali su cui discutere saranno:

  • la minaccia del carbon trading,
  • Il possibile collegamento tra iniziative di giustizia ambientale ed economica,
  • le interdipendenze tra il Nord e il Sud,
  • il ruolo dell’Unione europea in merito ai negoziati sul clima,
  • l’importanza della politica agricola il modo di iniziative intorno ad essa,
  • discussioni sui limiti alla crescita.

Ci sarà spazio anche per idee creative, arti e mestieri come un laboratorio di teatro e musica.

Chi è interessato a partecipare o desidera avere maggiori informazioni può scrivere all’indirizzo email: info@durban-in-brussels.org.

Fotovoltaico ‘proibito’: La Figc multa la Spal

La commissione disciplinare, applicando una vecchia legge, ha condannato la società calcistica ferrarese Spal a quindicimila euro di ammenda “per aver avviato un’attività commerciale finalizzata alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, violando così quanto disposto dalla legge 91 del 1981”. L’articolo 10 comma 2 della legge, che risale a 30 anni fa, obbliga le società calcistiche a svolgere attività esclusivamente sportive o connesse allo sport, escludendo ogni altra iniziativa economica.

 

La polisportiva invece aveva guardato in avanti pensando di finanziarsi con i proventi derivati dalla produzione di energia pulita. La società ha installato infatti ben 63.000 pannelli solari in una vecchia discarica in disuso alla periferia di Ferrara. Quest’impianto di notevoli dimensioni interessa 30 ettari di terreno e produce energia per 7.000 famiglie.

 

Per l’avvocato Mattia Grassani, che rappresenta la società ferrarese, quella della commissione disciplinare “è una decisione che ci amareggia, che fa capire quanto sia scarsa la sensibilità verso chi vuole innovare. In un mondo di bilanci taroccati, di fideiussioni false, di debiti puntualmente non pagati, cose che nella Lega Pro avvengono puntualmente, vengono penalizzati i virtuosi”. Il legale contesta inoltre l’opportunità di applicare la norma: “Risale a 30 anni fa, a quel tempo non si parlava di diritti tv e ancora meno di fotovoltaico. Mi aspettavo quindi una decisione premiale, il proscioglimento della società. Anche perché se passa questo principio, se un tifoso lascia un albergo alla società, questa non può finanziarsi con i proventi che ne derivano? Ricordo che nell’impianto fotovoltaico non lavorano mica gli addetti della Spal, ma gente esterna”.

 

La società ha fatto sapere la propria posizione in un comunicato ufficiale: “La società prende atto con sorpresa e profonda amarezza della sentenza emessa dalla commissione disciplinare della Federcalcio in merito all’operazione fotovoltaico. In sostanza il dispositivo della sentenza afferma che ciò che fa Spal è giusto ma illegittimo. Faremo ricorso e proseguiremo la nostra battaglia su due fronti. Da un lato per affermare, a vantaggio e tutela generale, il principio che ciò che è giusto deve diventare anche lecito: questo significherà impegnarsi per la modifica di una normativa ormai obsoleta (come riconosce la stessa commissione disciplinare della Figc) che impedisce alle società sportive professionistiche di sviluppare attività collaterali che ne garantirebbero una sussistenza oggi assai incerta e tribolata per tutte quelle di Prima e Seconda Divisione. Il secondo invece è per rivendicare il nostro diritto soggettivo e ribadire che Spal è già oggi – pur in presenza della vigente normativa – titolata per ottenere legittimamente il ristorno di quote derivanti dalla produzione di energia fotovoltaica, avendo la società alienato il possesso degli impianti e ricevendo di fatto solo una sorta di sponsorizzazione a compenso del progetto a suo tempo promosso e sviluppato”.

 

(Fonte: Repubblica)

 

Enel Green Power realizzerà campi fotovoltaici per una potenza di 60 MWp

La società del Gruppo Enel “Enel Green Power” (EGP) è nata nel 2008 ed è dedicata allo sviluppo e alla gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili sia in Italia che all’estero. Per avere un’idea delle dimensioni della società bisogna contare gli impianti in esercizio di EGP in tutto il mondo: oltre 620 per un mix di generazione che include eolico, solare, idro, geotermico e biomasse.

 

La società ha reso noto ieri 29 novembre, attraverso un comunicato stampa, di essersi aggiudicata due dei tredici lotti messi in gara da Difesa Servizi SpA per l’assegnazione di terreni del demanio militare sui quali realizzare impianti fotovoltaici. I due lotti rappresentavano il massimo consentito dai termini della gara, e sono anche i più grandi messi in bando: si tratta di Teulada, in provincia di Carbonia-Iglesias, non lontano da Portoscuso, dove la società EGP ha pressoché ultimato quello che diventerà il suo più grande parco in Italia; e Serre Persano, in provincia di Salerno, sede della prima centrale fotovoltaica di Enel che è stata a lungo la più grande d’Europa ed oggi è completamente rinnovata.

 

Il comunicato stampa rende noto che i terreni si estendono su un totale di circa 190 ettari e sono caratterizzati da un ottimo irraggiamento. Francesco Starace, amministratore delegato di EGP sottolinea che l’operazione “testimonia la capacità della società di mettere a punto progetti all’avanguardia tecnologica e a costi competitivi”. “I nuovi impianti” prosegue Starace, andranno ad aggiungersi ai 67 MW installati da EGP nel nostro Paese e nel mondo nel biennio 2010-2011, nel corso del quale abbiamo avviato lo  sviluppo del primo progetto ibrido al mondo, in Nevada, che abbina un impianto  fotovoltaico a una centrale geotermica con tecnologia a ciclo binario, a media entalpia”. I nuovi campi fotovoltaici, per la cui realizzazione verranno utilizzati i moduli prodotti dalla nuova fabbrica di Catania della 3Sun – la joint venture paritetica tra EGP, Sharp e STMicroelectronics – saranno in grado di produrre, a regime, fino a 80 milioni di kWh all’anno, corrispondenti ai consumi di quasi 30 mila famiglie, e di evitare ogni anno l’emissione in atmosfera di circa 58 mila tonnellate di CO2.

 

Il mercato cinese delle rinnovabili, ovvero come gira il mondo

La svolta della Cina nel campo delle energie rinnovabili è iniziata circa un decennio fa, quando è aumentato enormemente il consumo energetico da parte della popolazione e gli effetti disastrosi dell’inquinamento hanno portato i governi ad adottare misure correttive. È poi nel 2007 che Pechino pubblica un piano governativo per lo sviluppo delle energie rinnovabili e precisamente dell’eolica, della fotovoltaica e dei biocarburanti. Ad oggi sia fondi pubblici che privati hanno reso la Cina il più grande investitore mondiale nel campo dell’energia pulita, con 54.4 miliardi di dollari investiti solo nel 2010.

 

Per la Cina le energie pulite rappresentano sia un antidoto alla crisi energetica nazionale che una soluzione all’inquinamento atmosferico in gran parte causato dai combustibili fossili. Anche se il fabbisogno energetico della Cina è ancora soddisfatto soprattutto dal carbone, Pechino si è fissata l’obiettivo di far derivare il 15% della sua energia da combustibili non fossili entro il 2020, quasi il doppio rispetto all’8% di oggi. Una quantità che sarebbe come far passare dal carbone alle fonti rinnovabili l’intera Italia.

 

Poiché la domanda cinese di energia rinnovabile è decollata, la sua capacità produttiva è cresciuta ancora più rapidamente.  Nell’industria solare fotovoltaica, ad esempio, sette dei dieci principali produttori mondiali sono cinesi: LDK Solar, Suntech Power, Yingli e Trina Solar. Nel 2007 solo due di questi erano tra i primi dieci.

 

La crescita del settore è stata determinata naturalmente dagli stessi fattori che contribuiscono al primato generalmente constatabile della produzione cinese: manodopera a basso costo e un mercato interno di grandi dimensioni con il sostegno dei governi locali e delle maggiori banche statali. Le banche controllate dallo Stato hanno fornito finora circa 47 miliardi di dollari in materia di credito a società che adottavano energia pulita.

 

L’approccio energetico cinese ha determinato un cambiamento epocale sia in Cina che nel resto del mondo. I “prezzi cinesi” dei pannelli solari e delle turbine eoliche hanno influenzato tutta l’economia delle energie rinnovabili. Il costo di una turbina eolica è oggi circa un terzo del prezzo del 2007, mentre i pannelli solari sono divenuti, solo nell’ultimo anno, più economici di circa il 40%.

 

La riduzione dei prezzi ha interessato soprattutto il settore del solare e l’aumento della potenza cinese ha determinato l’entrata in vigore di programmi di austerità in Europa, portando tagli agli incentivi in molti grandi mercati, tra cui Spagna, Italia, Germania e ora anche il Regno Unito. Il conseguente calo della domanda dovuto a queste misure ha lasciato il settore con una capacità sufficiente a produrre circa il doppio dei moduli di quanti ne saranno venduti quest’anno.

 

Anche per alcune aziende negli Stati Uniti poi la crescita del mercato cinese delle rinnovabili è una minaccia. Il crollo di Solyndra, azienda innovativa nel campo energetico, fallita nel mese di agosto, ha simboleggiato con la perdita di 1.100 posti di lavoro, il fallimento del tentativo dell’amministrazione di Barack Obama di creare “lavori verdi”. Solyndra, supportato da una garanzia di 535 milioni di dollari di prestito federale, è sempre stata una scommessa rischiosa, ma le probabilità di successo sono state indebolite nettamente dalla concorrenza cinese. I timori per il futuro della produzione statunitense di moduli solari hanno portato alla formazione di un gruppo di pressione, la “Coalizione per la produzione americana solare”, che ha presentato petizioni contro le importazioni cinesi. Sembra essere in campo, insomma, una vera e propria guerra commerciale Tra Cina e Stati Uniti.

 

Anche le aziende cinesi però stanno vivendo un periodo non proprio roseo. Nel solare, l‘eccesso di capacità globale e i prezzi ovunque generalmente in calo, hanno colpito anche le aziende in cinesi. Questo mese, Suntech, LDK Solar, Trina Solar e Yingli hanno annunciato che le spedizioni saranno inferiori del previsto e negli ultimi sei mesi le loro azioni si sono tutte più che dimezzate.

 

Li Junfeng, un alto funzionario della politica energetica e vice direttore della Energy Research Institute, riconosce che ci sono state difficoltà, ma dice che verranno certamente risolte con il tempo: “Le nostre industrie sono ancora molto giovani,” dice, “sono come un bambino che inciampa nel camminare perché è ancora piccolo, ma presto crescerà”.

 

(Fonte: Financial Times)

 

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